giovedì 24 maggio 2012

Counselor, un nuovo aiuto in tempi di crisi


Sull'Eco Risveglio in edicola dal 23 maggio scorso  è stata pubblicata l'intervista a firma di Mauro Cavalli a Silvia e Nicola. Troviamo molto significativo il titolo "Counselor, un nuovo aiuto in tempi di crisi", che sta a sottolineare l'importanza della nostra presenza. Non ci stancheremo mai di ripetere che condividere aiuta a risolvere!
Rinnoviamo l'invito a partecipare all'evento dell'8 giugno prossimo che si terrà alle 21 al Centro Benessere La Fabrique di Omegna. Si tratta di una serata gratuita, aperta a tutti, esperienziale: sperimenteremo l'ascolto del nostro corpo quando vengono oltrepassati i nostri confini, proveremo ad utilizzare un linguaggio diverso per DIRE NO senza poi sentirci in colpa!

lunedì 14 maggio 2012

QUANDO DIRE NO!

QUANDO DIRE NO!
Ti sei trovato mai in crisi o in situazioni complicate perché non sei stato capace di dire di no o perché non sei riuscito a far valere la tua opinione?
E’ tua abitudine mettere al primo posto i bisogni dell’altro e fartene carico, aspettando un grazie o un segnale di  riconoscenza che spesso non arriva?
Come Atlante che portava sulle sue spalle il mondo, anche tu senti spesso il ‘dovere’ di caricarti dei problemi in famiglia o al lavoro?
Hai spesso la sensazione di non avere un momento libero per fare ciò che veramente ti interessa o per dedicarti a te stesso? Ti senti spesso stanco e con una sensazione di tensione alle spalle?



Impariamo a dire di no,  quando è il caso …                  
                       
         …  Come?

E’ importante imparare a far rispettare le tue priorità ed esigenze, rispettare te stesso  per ricevere rispetto dagli altri.
L’Associazione a Piccoli Passi , organizza una serata esperienziale gratuita dedicata a tutti coloro che vorrebbero trovare risposta alle domande:
Come dire no?, Come far capire che non sono d’accordo? Come posso trovare lo spazio dedicato solo a me?

Venerdì 8 giugno 2012 ore 21
Centro Benessere La Fabrique Omegna
Per informazioni e iscrizioni:
- Centro benessere La Fabrique, via Comoli 148 -  Omegna tel. 0323 884492
- Associazione A Piccoli Passi - Arci: 348 5143106

email: associazioneapiccolipassi@gmail.com

martedì 1 maggio 2012


Novità a Cannobio in fatto di...Sport e forma fisica

La nostra associazione, in collaborazione con KARATÈ BUSHIDO di Cannobio ha dato avvio ad un “Corso di Autodifesa Femminile”  chiamato:
“DONNA in...Difesa”  il primo di questo genere nella nostra zona
           
L’idea è arrivata per caso, quando una cliente, durante una seduta di counseling, ha raccontato di una sua esperienza di aggressione, fortunatamente finita senza gravi conseguenze, solo una grande paura che però si è trasformata, con il tempo in angoscia e fobie legate appunto a quel fatto, che le creano spesso dei disagi.

            È vero, viviamo in una realtà tutto sommato, abbastanza tranquilla dove facciamo fatica a pensare a situazioni di pericolo dovute ad un’aggressione da parte di un malintenzionato (stupri o rapine, scippi ecc...) ma ‘aggressione’ non significa solo questo. Si può essere aggrediti durante una discussione, un litigio, anche solo verbalmente e pesantemente; da un parente, da un passante o da un ragazzino maleducato e prepotente e perchè no, anche da un figlio. Sono tutti tipi di aggressione che hanno in comune una sola cosa: la vittima  e cioè una persona, in quel momento, spesso incapace di reagire o di farsi rispettare.

             Lo scopo di questo corso è quello di aiutare, le donne, in questo caso, a far uscire ed aumentare la propria forza, l’aggressività positiva che ci aiuta in situazioni difficili, il proprio coraggio, insito in ognuno di noi, ma anche il buonsenso, perchè la violenza è sempre da evitare, a volte però il buon senso risulta utile fino a un certo punto, dato che alla violenza dell’aggressore bisogna pur rispondere, prima con le parole e, se necessario, con la forza fisica.
           È  riservato esclusivamente alle donne di età adulta (dai 18 anni); non si tratta di un corso di fitness o preparazione atletica (anche se include una parte fisica di ginnastica); ma si tratta di un lavoro fisico studiato per poter essere affrontato senza difficoltà da chiunque, indipendentemente dall'età, grado di allenamento, struttura fisica, purchè, naturalmente, in buona salute e forma fisica.
Articolato in 8 lezioni di circa 90 minuti vengono trattati i seguenti argomenti:


Basi di metodi di difesa e studio di alcune tecniche difensive in caso di aggressione o violenza (Karatè, KravMaga)
Addestramento sul controllo delle reazioni nelle situazioni di emergenza.
Studio dei punti vulnerabili del corpo.
Semplici  esercizi fisici di riscaldamento, potenziamento, stretching, bioenergetica, con particolare attenzione alla conoscenza di sé e del proprio corpo, consapevolezza e controllo della forza, in modo da poter esprimere, in caso di aggressione o pericolo, la propria “aggressività”, che non è da confondere con la violenza. Tutto questo aiuta ad accrescere la propria autostima mentre, la mente e il corpo vengono attivati in armonia, in modo da poter utilizzare tutte le risorse disponibili.
            É stata inoltre inserita una parte psicologica dove vengono esplorate e riconosciute le emozioni coinvolte: paura, ansia, panico, impotenza.: conoscenza dei vari tipi di aggressione e di aggressori, le dinamiche e le metodologie di comunicazione verbale, non verbale che entrano in gioco in questi casi;

Il corso è stato strutturato per un numero minimo di 10 partecipanti: 10 - per un massimo di 20.
E la prima lezione dimostrativa e propedeutica era gratuita.

            Si cerca di insegnare ad essere Consapevoli, è cioè a conoscere e capire la soglia della nostra attenzione, infatti, la migliore difesa dalle aggressioni specialmente maschili, oltre che “la fuga”,  comincia con la consapevolezza del pericolo sempre in agguato, imparare ad essere ‘Consapevoli’ e attenti al mondo che ci circonda, senza per questo diventare ‘paranoici’ e andare in giro per la strada con gli occhi sbarrati.
            E’ questo, in sostanza, il vero insegnamento di Donna...in...Difesa, In tal caso, è fondamentale saper reagire verbalmente ma anche liberarsi del malintenzionato di turno e annientare il pericolo. Perché pensare che una donna non possa difendersi contro un uomo, che colpire l’aggressore servirà solo a renderlo più violento, sono miti da sfatare. E, se ve lo state chiedendo, chiavi della macchina, spray al peperoncino, borsetta, ombrello e altri armi del genere hanno pro e contro: vanno usate nel modo giusto. Il nostro corso  dunque, non insegna pugni o calci acrobatici alla Bruce Lee, ma semplici ed efficaci mosse alla portata di tutte, indipendentemente dalla preparazione sportiva.
  
 
Il mondo, si sa, non è perfetto e aggressioni e violenze sono all’ordine del giorno.
Dire no è un diritto, tanto quanto potersi difendere ed essere libere di andare in giro, fare sport, guidare senza sicura nelle portiere o ballare tranquille in discoteca...e perchè no...diventare...CINTURE ROSA.


Le iscritte sono 14 donne e siamo quasi alla terza lezione...vi terremo informati.





giovedì 23 febbraio 2012

L'angolo delle emozioni su La Gasgia

Cari amici, a partire dal mese di febbraio la nostra associazione ha trovato uno spazio sul mensile La Gasgia di Cannobio. E' stato chiamato "L'angolo delle emozioni" e ci è sembrata un'ottima occasione per divulgare la cultura del Counseling ed entrare in relazione con i lettori che avranno l'opportunità di contattarci attraverso il giornale o questo blog o per posta elettronica all'indirizzo associazioneapiccolipassi@gmail.com.
Riportiamo qui di seguito il testo dell'articolo pubblicato:

Alzi la mano chi non ha mai sperimentato momenti di crisi legati ad eventi della vita come una scelta importante,  con la paura di fare la cosa sbagliata,  un lutto o un problema di comunicazione sul lavoro, in famiglia o con un figlio adolescente; momenti che influenzano i nostri sentimenti e ci lasciano con la sensazione di essere soli e senza via d’uscita.

Pensate ora a come sarebbe stato tutto più facile se accanto a voi ci fosse stata una persona che, ascoltando le vostre paure e le vostre ansie, vi avesse accompagnato per un periodo, se aveste avuto l’occasione di rivedere con occhi diversi quel problema, insomma se accanto a voi ci fosse stato un counselor.

Il counselor è una persona che avendo ricevuto una formazione triennale ha sviluppato   abilità interpersonali e di relazione per aiutare gli altri. 

Si tratta di un “ascoltatore professionista”, strettamente tenuto al segreto professionale,  che non dà consigli, ma competenza e comprensione. È  un agevolatore nella relazione di aiuto, un riferimento per coloro che, trovandosi in un momento di difficoltà, sentono il bisogno di essere accolti, ascoltati e accompagnati da qualcuno competente disposto a prendersi cura di loro all’interno di un processo nel quale la persona si sentirà  compresa, ascoltata e non giudicata,  in un ambiente protetto e riservato.

Per divulgare la cultura del counseling è nata da poco l’Associazione A Piccoli Passi che, grazie al Comitato Genitori delle Scuole di Cannobio e Cannero Riviera, lo scorso 11 gennaio ha potuto organizzare una serata all’Auditorium sul tema della scelta della scuola dopo le medie.
E’ stato un interessante esempio di counseling di gruppo, durante il quale i numerosi genitori presenti hanno avuto l’opportunità di esprimere il loro disagio ed i loro dubbi su questo argomento che è spesso causa di crisi nelle famiglie e, allo stesso tempo, un momento rassicurante, perché condividere le proprie ansie aiuta a rendere il problema meno pressante e a comprendere che solo ascoltando le proprie emozioni si possono aprire le porte alle relazioni.

Ci piacerebbe utilizzare questo spazio sul giornale per iniziare un dialogo con voi. Se vi fa piacere vi proponiamo per questo mese una piccola riflessione sempre sul tema della relazione con i propri figli.

“Osservando la fotografia di mio figlio a tre anni, magari quella che lo ritrae nel suo primo giorno di scuola materna quali emozioni sento crescere dentro di me?, quali aspettative, quali delusioni, quali gioie ho sperimentato durante gli anni successivi sino a oggi?”

Scrivete di questo e di altro, ci farà piacere rispondervi ogni mese, attraverso le pagine del giornale naturalmente in forma anonima.

Aiutare gli altri non è uno sforzo, ma una fonte di crescita e di Felicità

giovedì 16 febbraio 2012

Mamma, papà.. sono cresciuto... posso andare?????


Associazione   " A piccoli passi"      ARCI -Verbania 
                                                                                 
CON IL PATROCINIO del  Comune di Cannero Riviera

presenta
Venerdì 2 marzo ore 21.oo presso il Salone Multiuso
zona Lido a Cannero Riviera




“MAMMA, PAPÀ...SONO CRESCIUTO
...POSSO ANDARE?”


I nostri figli crescono e cercano la propria individualità.


Ci accorgiamo di questo? Lo permettiamo?
Come li aiutiamo nelle scelte?
                       Sono le Loro o le Nostre scelte?


Scegliere tra molteplici possibilità e alternative diverse è una decisione che rappresenta un passaggio importante nella vita del preadolescente.

Per affrontare una scelta, che sia la scuola o una qualsiasi scelta importante per il futuro del ragazzo, non basta essere informato sulle varie opportunità.

Si rischia di scegliere sulla base delle proprie emozioni e aspettative; di trasformare una normale tappa della vita, certamente non facile, in un vero e proprio problema carico a volte di ansie e preoccupazioni. Siamo sicuri che i nostri figli abbiano scelto autonomamente?

"Una serata di counseling di gruppo, di condivisione, dove i genitori verranno accompagnati in un viaggio di esplorazione delle proprie emozioni, soffermandosi a ragionare su molteplici sfaccettature al fine di evitare frustrazioni o delusioni future per scelte che potrebbero richiedere una nuova riflessione"



Relatori
Silvia Padulazzi e Nicola Pattaroni - Counselor
Associazione “A piccoli passi” ARCI - Verbania


in collaborazione con il
COMITATO GENITORI CANNOBIO e CANNERO RIVIERA


Via Curotti 74 - 28887 Omegna (VB) Tel 348 5143106 - 333 6505101
http://associazioneapiccolipassi.blogspot.com email: associazioneapiccolipassi@gmail.com


domenica 12 febbraio 2012



MASSAGGIO MIOFASCIALE uomo_vitruvio-2.jpg

 Principi
 Il massaggio miofasciale è una tecnica di massaggio che lavora in profondità agendo sulle fasce del muscolo e sull'aponeurosi strutturale, ovvero sul tessuto connettivale resistente, che riveste i ventri muscolari, li unisce l'un l'altro e ne permette il reciproco scorrimento; esse sono le strutture attraverso cui gli squilibri posturali si concentrano, cristallizzandosi con il tempo e accumulando la tensione corporea che poi si riflette sul benessere generale

            Il miofasciale si pratica con le mani, gli avambracci e i gomiti, tra le manualità utilizzate troviamo l'allungamento dolce ma profondo, trazioni e compressioni. È un massaggio lento e ritmato, localizzato alla zona interessata, l'operatore muove con le dita i piani sottostanti la cute, agganciandoli e spostandoli trasversalmente alla linea del tessuto interessato. Questo tessuto può andare incontro a "densificazioni" che ne limitano la normale mobilità, dando così origine a problematiche muscolari, articolari, posturali e tessutali in generale.
           
            Molto usato nell'ambito sportivo e rieducativo, risulta essere un ottimo trattamento a scopo preventivo e anche in età infantile.

Effetti 
            Il tessuto connettivo, si spande ed avvolge tutto il corpo, questo complesso di membrane trasmette ogni minima tensione a tutto il corpo. Lavorare sulla decontrazione della fascia significa intervenire direttamente sulla postura con tutti i benefici che ne derivano. Il massaggio miofasciale è in grado di riequilibrare gli squilibri fasciali e risolvere dolori muscolo-articolari. È un modo per sciogliere le rigidità posturali e le abitudini fisiche che abbiamo sviluppato.
            Questa tecnica  ricrea le condizioni e le capacità di scarica delle tensioni acute  e croniche accumulate, creando le basi per il rilassamento ed il riallineamento dell'intera postura corporea. Aumenta  l'apporto ematico migliorando il deflusso venoso e linfatico, restituisce scorrevolezza ai tessuti e quindi modifica la percezione di rigidità e di dolore, inducendo un progressivo rilasciamento della componente fasciale, liberando così i muscoli e gli organi dalle costrizioni associate alla densificazione del connettivo.
            Ha un azione profonda sull'organismo chiamando in causa anche il sistema vegetativo tanto da provocare stati di profondo rilassamento, per questo deve essere applicato con le dovute conoscenze.

Controindicazioni         
             Il massaggio connettivale è controindicato in caso di: febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, diarrea, vomito, micosi o malattie cutanee infettive, flebiti acute, infiammazioni cutanee evidenti, bruciature.




MASSAGGIO CONNETTIVALE

Storia
Il termine "massaggo connettivale" fu coniato dalla Dicke, fisioterapista tedesca, che praticando frizioni profonde sulla regione sacrale del suo corpo per alleviarne il dolore, riscontrò un notevole miglioramento della sintomatologia dolorosa.
Già Head per primo, nel 1898, aveva riscontrato nelle lesioni degli organi interni iperestesia al tatto, alla pressione e alla temperatura, nonchè dolori spontanei in zone della cute innervate dallo stesso metamero del viscere ammalato; egli chiamò queste zone "punti massimali". Anche MacKenze aveva riscontrato un aumento della tensione e della sensibilità profonda di alcuni muscoli in corrispondenza di malattie di organi interni.
Le osservazioni di questi autori costituiscono la base della medicina massoterapica di cui il massaggio connettivo è forse l'espressione più completa.

Principi
L'applicazione di questa particolare tecnica di massaggio porta alla normalizzazione della tensione elastica e alla scomparsa di ogni reazione anomala dei tessuti.
Il livello di spostamento dei tessuti si classifica in tre forme:
Spostamento superficiale
Spostamento medio
Spostamento profondo
È stato riscontrato che, dopo un trattamento connettivale, una vasodilatazione più evidente di quella ottenuta con agenti farmacologici. Il massaggio connettivale trae efficacia da stimoli cutanei e sotto-cutanei di zone riflessogene e dipende dai rapporti dell'innervazione che provengono dallo stesso livello metamerico tra tessuti cutanei ed organi viscerali.
L'applicazione connettivale risulta molto utile nelle malattie degli organi interni, soprattutto di natura funzionale. I tessuti sani si solleveranno con facilità di 2-3 cm in avanti e in alto, mentre se c'è un aumento della tensione dei sottocutanei circostanti, i tessuti si solleveranno con minor intensità rispetto a quelli normali.

Effetti
Il massaggio connettivale grazie alle particolari manovre che utilizza ha quindi la capacità di stimolare la circolazione a livello locale, e di apportare così maggior ossigeno alla parte trattata. Le reazioni del tessuto connettivo al massaggio possono spaziare dal prurito più o meno intenso ad ecchimosi più o meno estese che appaiono solitamente alla prima seduta. In alcuni casi possiamo avere delle reazioni neurali, quali sudorazione e palpitazioni ciò avviene per la diretta dipendenza dal sistema neurovegetativo.

Controindicazioni
Il massaggio connettivale è controindicato in caso di: febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, indigestione, diarrea, vomito, infiammazioni cutanee evidenti, bruciature.



lunedì 16 gennaio 2012

PSYCH-K®


SYCH-K® è una serie di principi e di processi progettati per cambiare le convinzioni a livello subconscio che limitano l’espressione del tuo pieno potenziale ” (Dott. Rob Williams psicoterapista, ideatore di PSYCH-K) “Il Segreto della Vita sono le CREDENZE. Piuttosto che i geni, sono le nostre credenze a controllare le nostre vite. PSYCH-K® è un set di tecniche semplici di auto-aiuto per cambiare le credenze e le percezioni che hanno un impatto sulla tua vita a livello cellulare." (Dott. Bruce Lipton, PhD) Bruce Lipton ha dimostrato questa teoria nel suo best seller “La Biologia delle Credenze”. Diversi studi nel campo delle neuroscienze indicano che più del 90% della nostra vita è gestita dalla mente inconscia che è il deposito delle nostre abitudini, i nostri valori e le nostre credenze.
Cos’è PSYCH-K® ?
PSYCH-K è un metodo semplice, immediato e estremamente rispettoso per l’individuo che permette di riscrivere il software della nostra mente e di cambiare la matrice della nostra vita. Sviluppato a partire dal 1988, PSYCH-K® include informazioni e processi che permettono di accelerare incredibilmente la propria crescita personale. Nata grazie a "una serie di intuizioni" generate da anni di ricerca nel campo delle neuroscienze abbinate alla Kinesiologia e da migliaia di sessioni individuali e di gruppo PSYCH-K® è una tecnica estremamente sicura, non invasiva ed efficace per cambiare credenze e percezioni antiquate, radicate a livello della nostra mente subconscia.
La nostra realtà è formata dalle nostre "credenze" che, a livello subconscio, sono il frutto di una programmazione che inizia dai primi anni della nostra vita, e influenzano in modo drammatico il nostro comportamento e il nostro modo di "percepire" la vita in tutti i suoi aspetti. Il modo migliore per cambiare un comportamento che sabota la nostra vita e gli obiettivi che vogliamo raggiungere è cambiare le credenze a livello subconscio che lo supportano.

PSYCH-K® è un "sistema di controllo mentale?"
"Stai tentando di controllare la mia mente senza il mio permesso?". Domanda lecita dato che ormai ognuno di noi è costantemente controllato quasi in ogni ambito della propria vita. PSYCH-K® dà gli strumenti e la conoscenza per permettere alle persone di controllare la propria mente e quindi di non essere vulnerabile ai desideri e alle volontà di altre persone, quando non corrispondenti ai nostri. Quindi alla domanda " PSYCH-K® è un sistema di controllo mentale?" la risposta più corretta sarà: "Si, in un certo qual modo, PERCHÉ DA A  TE  IL CONTROLLO SULLA TUA  MENTE".


Cos’è il Test Muscolare e come funziona?
Il Test Muscolare è stato sviluppato 40 anni fa da Geroge Goodheart, D.C. (l’ideatore della Kinesiologia Applicata). In PSYCH-K®, il test muscolare è utilizzato come mezzo per comunicare facilmente e direttamente con il nostro subconscio. La mente subconscia controlla il Sistema Nervoso Autonomo ed è responsabile per il controllo nelle nostre funzioni fisiche e neurologiche autonome. La forza del segnale elettrico, determinerà la forza della risposta nel muscolo in questione; ma l’intensità del segnale elettrico è strettamente legata a
quali pensieri ha la nostra mente in quel momento.
Quando la mente sta mantenendo un pensiero "stressante", si crea un conflitto elettrico che ridurrà la forza del segnale al muscolo, con una diminuzione di forza di quest’ultimo, questo succede anche quando una persona dice una frase con la quale il suo subconscio non è d’accordo, con, di conseguenza una diminuzione della forza dei muscoli di tutto il corpo. È importante specificare che PSYCH-K® e il Test Muscolare non sono sinonimi, PSYCH-K® usa  il test muscolare per comunicare con la mente Superconscia e subconscia.
Ma ricordatevi, il nostro subconscio non è un Profeta Infallibile! Come per ogni altra cosa si può incorrere nel rischio di abusare del test muscolare. Alcuni lo usano come la più importante "sorgente di Verità", in alternativa al discernimento della mente conscia. Il nostro subconscio rappresenta la nostra realtà, non la Verità Suprema.