Anche la tv parla di noi.....
su vcoazzurratv è stata pubblicata la notizia dell'evento che si terrà al Centro Benessere La Fabrique di Omegna... eccovi il link...http://www.vcoazzurranews.tv/index.php/cultura-menu/artist
Ricordo che ci vedremo alle 21 del 8 giugno per una serata esperienziale per sentire come sto quando dico no, come posso dire ciò che penso senza temere di deludere.
Vi aspettiamo perchè...
.... esserci conviene sempre!!!
martedì 5 giugno 2012
giovedì 24 maggio 2012
Counselor, un nuovo aiuto in tempi di crisi
Sull'Eco Risveglio in edicola dal 23 maggio scorso è stata pubblicata l'intervista a firma di Mauro Cavalli a Silvia e Nicola. Troviamo molto significativo il titolo "Counselor, un nuovo aiuto in tempi di crisi", che sta a sottolineare l'importanza della nostra presenza. Non ci stancheremo mai di ripetere che condividere aiuta a risolvere!
Rinnoviamo l'invito a partecipare all'evento dell'8 giugno prossimo che si terrà alle 21 al Centro Benessere La Fabrique di Omegna. Si tratta di una serata gratuita, aperta a tutti, esperienziale: sperimenteremo l'ascolto del nostro corpo quando vengono oltrepassati i nostri confini, proveremo ad utilizzare un linguaggio diverso per DIRE NO senza poi sentirci in colpa!
lunedì 14 maggio 2012
QUANDO DIRE NO!
QUANDO DIRE NO!
Ti sei trovato mai in crisi o in situazioni complicate perché non sei stato capace di dire di no o perché non sei riuscito a far valere la tua opinione?
E’ tua abitudine mettere al primo posto i bisogni dell’altro e fartene carico, aspettando un grazie o un segnale di riconoscenza che spesso non arriva?
Come Atlante che portava sulle sue spalle il mondo, anche tu senti spesso il ‘dovere’ di caricarti dei problemi in famiglia o al lavoro?
Hai spesso la sensazione di non avere un momento libero per fare ciò che veramente ti interessa o per dedicarti a te stesso? Ti senti spesso stanco e con una sensazione di tensione alle spalle?
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Impariamo a dire di no, quando è il caso …
… Come?
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E’ importante imparare a far rispettare le tue priorità ed esigenze, rispettare te stesso per ricevere rispetto dagli altri.
L’Associazione a Piccoli Passi , organizza una serata esperienziale gratuita dedicata a tutti coloro che vorrebbero trovare risposta alle domande:
Come dire no?, Come far capire che non sono d’accordo? Come posso trovare lo spazio dedicato solo a me?
Come dire no?, Come far capire che non sono d’accordo? Come posso trovare lo spazio dedicato solo a me?
Venerdì 8 giugno 2012 ore 21
Centro Benessere
Per informazioni e iscrizioni:
- Centro benessereLa Fabrique , via Comoli 148 - Omegna tel. 0323 884492
- Associazione A Piccoli Passi - Arci: 348 5143106
email: associazioneapiccolipassi@gmail.com
- Centro benessere
- Associazione A Piccoli Passi - Arci: 348 5143106
email: associazioneapiccolipassi@gmail.com
martedì 1 maggio 2012
Novità a Cannobio in fatto
di...Sport e forma fisica
La
nostra associazione, in collaborazione con KARATÈ BUSHIDO di Cannobio ha dato
avvio ad un “Corso di Autodifesa Femminile”
chiamato:
“DONNA in...Difesa” il primo di questo genere nella
nostra zona
L’idea è arrivata per
caso, quando una cliente, durante una seduta di counseling, ha raccontato di
una sua esperienza di aggressione, fortunatamente finita senza gravi
conseguenze, solo una grande paura che però si è trasformata, con il tempo in
angoscia e fobie legate appunto a quel fatto, che le creano spesso dei disagi.
È vero, viviamo in una realtà tutto
sommato, abbastanza tranquilla dove facciamo fatica a pensare a situazioni di
pericolo dovute ad un’aggressione da parte di un malintenzionato (stupri o
rapine, scippi ecc...) ma ‘aggressione’ non significa solo questo. Si può
essere aggrediti durante una discussione, un litigio, anche solo verbalmente e
pesantemente; da un parente, da un passante o da un ragazzino maleducato e prepotente
e perchè no, anche da un figlio. Sono tutti tipi di aggressione che hanno in
comune una sola cosa: la vittima e cioè una persona, in quel momento, spesso
incapace di reagire o di farsi rispettare.
È riservato esclusivamente alle donne di età adulta (dai 18
anni); non si tratta di un corso di fitness o
preparazione atletica (anche se include una parte fisica di ginnastica); ma si
tratta di un lavoro fisico studiato per poter essere affrontato senza
difficoltà da chiunque, indipendentemente dall'età, grado di allenamento,
struttura fisica, purchè, naturalmente, in buona salute e forma fisica.
Articolato
in 8 lezioni di circa 90 minuti vengono trattati i seguenti argomenti:
Basi di metodi di
difesa e studio di alcune tecniche difensive in caso di aggressione o violenza
(Karatè, KravMaga)
Addestramento sul
controllo delle reazioni nelle situazioni di emergenza.
Studio dei punti
vulnerabili del corpo.
Semplici esercizi
fisici di riscaldamento, potenziamento, stretching, bioenergetica, con
particolare attenzione alla conoscenza di sé e del proprio corpo,
consapevolezza e controllo della forza, in modo da poter esprimere, in caso di
aggressione o pericolo, la propria “aggressività”, che non è da confondere con
la violenza. Tutto questo aiuta ad accrescere la propria autostima mentre, la
mente e il corpo vengono attivati in armonia, in modo da poter utilizzare tutte
le risorse disponibili.
É stata inoltre inserita una parte
psicologica dove vengono esplorate e riconosciute le emozioni coinvolte: paura,
ansia, panico, impotenza.: conoscenza dei vari tipi di aggressione e di
aggressori, le dinamiche e le metodologie di comunicazione verbale, non verbale
che entrano in gioco in questi casi;
Il corso è stato
strutturato per un numero minimo di 10 partecipanti: 10 - per un massimo di 20.
E la prima lezione
dimostrativa e propedeutica era gratuita.
Si cerca di insegnare ad essere
Consapevoli, è cioè a conoscere e capire la soglia della nostra attenzione,
infatti, la migliore difesa dalle aggressioni specialmente maschili, oltre che
“la fuga”, comincia con la
consapevolezza del pericolo sempre in agguato, imparare ad essere ‘Consapevoli’
e attenti al mondo che ci circonda, senza per questo diventare ‘paranoici’ e
andare in giro per la strada con gli occhi sbarrati.
E’ questo, in sostanza, il vero
insegnamento di Donna...in...Difesa, In tal caso, è fondamentale saper reagire
verbalmente ma anche liberarsi del malintenzionato di turno e annientare il
pericolo. Perché pensare che una donna non possa difendersi contro un uomo, che
colpire l’aggressore servirà solo a renderlo più violento, sono miti da
sfatare. E, se ve lo state chiedendo, chiavi della macchina, spray al
peperoncino, borsetta, ombrello e altri armi del genere hanno pro e contro:
vanno usate nel modo giusto. Il nostro corso dunque, non insegna pugni o calci acrobatici
alla Bruce Lee, ma semplici ed efficaci mosse alla portata di tutte,
indipendentemente dalla preparazione sportiva.
Il
mondo, si sa, non è perfetto e aggressioni e violenze sono all’ordine del
giorno.
Dire no è un diritto, tanto quanto potersi difendere ed essere libere di andare in giro, fare sport, guidare senza sicura nelle portiere o ballare tranquille in discoteca...e perchè no...diventare...CINTURE ROSA.
Dire no è un diritto, tanto quanto potersi difendere ed essere libere di andare in giro, fare sport, guidare senza sicura nelle portiere o ballare tranquille in discoteca...e perchè no...diventare...CINTURE ROSA.
Le iscritte sono 14 donne e siamo quasi alla terza lezione...vi terremo informati.
giovedì 23 febbraio 2012
L'angolo delle emozioni su La Gasgia
Cari amici, a partire dal mese di febbraio la nostra associazione ha trovato uno spazio sul mensile La Gasgia di Cannobio. E' stato chiamato "L'angolo delle emozioni" e ci è sembrata un'ottima occasione per divulgare la cultura del Counseling ed entrare in relazione con i lettori che avranno l'opportunità di contattarci attraverso il giornale o questo blog o per posta elettronica all'indirizzo associazioneapiccolipassi@gmail.com.
Riportiamo qui di seguito il testo dell'articolo pubblicato:
Aiutare gli altri non è uno sforzo, ma una fonte di crescita e di Felicità
Riportiamo qui di seguito il testo dell'articolo pubblicato:
Alzi la mano chi non ha mai sperimentato momenti di crisi legati ad eventi della vita come una scelta importante, con la paura di fare la cosa sbagliata, un lutto o un problema di comunicazione sul lavoro, in famiglia o con un figlio adolescente; momenti che influenzano i nostri sentimenti e ci lasciano con la sensazione di essere soli e senza via d’uscita.
Pensate ora a come sarebbe stato tutto più facile se accanto a voi ci fosse stata una persona che, ascoltando le vostre paure e le vostre ansie, vi avesse accompagnato per un periodo, se aveste avuto l’occasione di rivedere con occhi diversi quel problema, insomma se accanto a voi ci fosse stato un counselor.
Il counselor è una persona che avendo ricevuto una formazione triennale ha sviluppato abilità interpersonali e di relazione per aiutare gli altri.
Si tratta di un “ascoltatore professionista”, strettamente tenuto al segreto professionale, che non dà consigli, ma competenza e comprensione. È un agevolatore nella relazione di aiuto, un riferimento per coloro che, trovandosi in un momento di difficoltà, sentono il bisogno di essere accolti, ascoltati e accompagnati da qualcuno competente disposto a prendersi cura di loro all’interno di un processo nel quale la persona si sentirà compresa, ascoltata e non giudicata, in un ambiente protetto e riservato.
Per divulgare la cultura del counseling è nata da poco l’Associazione A Piccoli Passi che, grazie al Comitato Genitori delle Scuole di Cannobio e Cannero Riviera, lo scorso 11 gennaio ha potuto organizzare una serata all’Auditorium sul tema della scelta della scuola dopo le medie.
E’ stato un interessante esempio di counseling di gruppo, durante il quale i numerosi genitori presenti hanno avuto l’opportunità di esprimere il loro disagio ed i loro dubbi su questo argomento che è spesso causa di crisi nelle famiglie e, allo stesso tempo, un momento rassicurante, perché condividere le proprie ansie aiuta a rendere il problema meno pressante e a comprendere che solo ascoltando le proprie emozioni si possono aprire le porte alle relazioni.
Ci piacerebbe utilizzare questo spazio sul giornale per iniziare un dialogo con voi. Se vi fa piacere vi proponiamo per questo mese una piccola riflessione sempre sul tema della relazione con i propri figli.
“Osservando la fotografia di mio figlio a tre anni, magari quella che lo ritrae nel suo primo giorno di scuola materna quali emozioni sento crescere dentro di me?, quali aspettative, quali delusioni, quali gioie ho sperimentato durante gli anni successivi sino a oggi?”
Scrivete di questo e di altro, ci farà piacere rispondervi ogni mese, attraverso le pagine del giornale naturalmente in forma anonima.
giovedì 16 febbraio 2012
Mamma, papà.. sono cresciuto... posso andare?????
CON IL PATROCINIO del Comune di Cannero Riviera
Venerdì 2 marzo ore 21.oo presso il Salone Multiuso
zona Lido a Cannero Riviera
“MAMMA, PAPÀ...SONO CRESCIUTO
...POSSO ANDARE?”
I nostri figli crescono e cercano la propria individualità.
Ci accorgiamo di questo? Lo permettiamo?
Come li aiutiamo nelle scelte?
Sono le Loro o le Nostre scelte?
Scegliere tra molteplici possibilità e alternative diverse è una decisione che rappresenta un passaggio importante nella vita del preadolescente.
Per affrontare una scelta, che sia la scuola o una qualsiasi scelta importante per il futuro del ragazzo, non basta essere informato sulle varie opportunità.
Si rischia di scegliere sulla base delle proprie emozioni e aspettative; di trasformare una normale tappa della vita, certamente non facile, in un vero e proprio problema carico a volte di ansie e preoccupazioni. Siamo sicuri che i nostri figli abbiano scelto autonomamente?
"Una serata di counseling di gruppo, di condivisione, dove i genitori verranno accompagnati in un viaggio di esplorazione delle proprie emozioni, soffermandosi a ragionare su molteplici sfaccettature al fine di evitare frustrazioni o delusioni future per scelte che potrebbero richiedere una nuova riflessione"

Relatori
Silvia Padulazzi e Nicola Pattaroni - Counselor
Associazione “A piccoli passi” ARCI - Verbania
in collaborazione con il
COMITATO GENITORI CANNOBIO e CANNERO RIVIERA
Via Curotti 74 - 28887 Omegna (VB) Tel 348 5143106 - 333 6505101
http://associazioneapiccolipassi.blogspot.com email: associazioneapiccolipassi@gmail.com
domenica 12 febbraio 2012
MASSAGGIO MIOFASCIALE 

Il miofasciale si pratica con le mani, gli avambracci e i gomiti, tra le manualità utilizzate troviamo l'allungamento dolce ma profondo, trazioni e compressioni. È un massaggio lento e ritmato, localizzato alla zona interessata, l'operatore muove con le dita i piani sottostanti la cute, agganciandoli e spostandoli trasversalmente alla linea del tessuto interessato. Questo tessuto può andare incontro a "densificazioni" che ne limitano la normale mobilità, dando così origine a problematiche muscolari, articolari, posturali e tessutali in generale.
Molto usato nell'ambito sportivo e rieducativo, risulta essere un ottimo trattamento a scopo preventivo e anche in età infantile.
Effetti
Il tessuto connettivo, si spande ed avvolge tutto il corpo, questo complesso di membrane trasmette ogni minima tensione a tutto il corpo. Lavorare sulla decontrazione della fascia significa intervenire direttamente sulla postura con tutti i benefici che ne derivano. Il massaggio miofasciale è in grado di riequilibrare gli squilibri fasciali e risolvere dolori muscolo-articolari. È un modo per sciogliere le rigidità posturali e le abitudini fisiche che abbiamo sviluppato.
Questa tecnica ricrea le condizioni e le capacità di scarica delle tensioni acute e croniche accumulate, creando le basi per il rilassamento ed il riallineamento dell'intera postura corporea. Aumenta l'apporto ematico migliorando il deflusso venoso e linfatico, restituisce scorrevolezza ai tessuti e quindi modifica la percezione di rigidità e di dolore, inducendo un progressivo rilasciamento della componente fasciale, liberando così i muscoli e gli organi dalle costrizioni associate alla densificazione del connettivo.
Ha un azione profonda sull'organismo chiamando in causa anche il sistema vegetativo tanto da provocare stati di profondo rilassamento, per questo deve essere applicato con le dovute conoscenze.
Controindicazioni
Storia
Il termine "massaggo connettivale" fu coniato dalla Dicke, fisioterapista tedesca, che praticando frizioni profonde sulla regione sacrale del suo corpo per alleviarne il dolore, riscontrò un notevole miglioramento della sintomatologia dolorosa.
Già Head per primo, nel 1898, aveva riscontrato nelle lesioni degli organi interni iperestesia al tatto, alla pressione e alla temperatura, nonchè dolori spontanei in zone della cute innervate dallo stesso metamero del viscere ammalato; egli chiamò queste zone "punti massimali". Anche MacKenze aveva riscontrato un aumento della tensione e della sensibilità profonda di alcuni muscoli in corrispondenza di malattie di organi interni.
Le osservazioni di questi autori costituiscono la base della medicina massoterapica di cui il massaggio connettivo è forse l'espressione più completa.
Principi
L'applicazione di questa particolare tecnica di massaggio porta alla normalizzazione della tensione elastica e alla scomparsa di ogni reazione anomala dei tessuti.
Il livello di spostamento dei tessuti si classifica in tre forme:
Spostamento superficiale
Spostamento medio
Spostamento profondo
È stato riscontrato che, dopo un trattamento connettivale, una vasodilatazione più evidente di quella ottenuta con agenti farmacologici. Il massaggio connettivale trae efficacia da stimoli cutanei e sotto-cutanei di zone riflessogene e dipende dai rapporti dell'innervazione che provengono dallo stesso livello metamerico tra tessuti cutanei ed organi viscerali.
L'applicazione connettivale risulta molto utile nelle malattie degli organi interni, soprattutto di natura funzionale. I tessuti sani si solleveranno con facilità di 2-3 cm in avanti e in alto, mentre se c'è un aumento della tensione dei sottocutanei circostanti, i tessuti si solleveranno con minor intensità rispetto a quelli normali.
Effetti
Il massaggio connettivale grazie alle particolari manovre che utilizza ha quindi la capacità di stimolare la circolazione a livello locale, e di apportare così maggior ossigeno alla parte trattata. Le reazioni del tessuto connettivo al massaggio possono spaziare dal prurito più o meno intenso ad ecchimosi più o meno estese che appaiono solitamente alla prima seduta. In alcuni casi possiamo avere delle reazioni neurali, quali sudorazione e palpitazioni ciò avviene per la diretta dipendenza dal sistema neurovegetativo.
Controindicazioni
Il massaggio connettivale è controindicato in caso di: febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, indigestione, diarrea, vomito, infiammazioni cutanee evidenti, bruciature.
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